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Presentata, presso
il Comune di Sorrento, una monografia, pubblicata da Franco Di Mauro
Editore, dedicata all’ artista sorrentino. Alla manifestazione hanno
partecipato Raffaele De Grado, Marco Fiorentino, Annamaria Amoroso,
Guido Pollice e Lauro Gargiulo. |
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Il pittore di Sorrento, è questo il titolo del
libro – pubblicato da Franco di Mauro Editore –
dedicato alla vita ed alle opere di Domenico Fiorentino.
Grazie anche al sostegno dell’ amministrazione comunale, infatti, al
famoso artista sorrentino è stata dedicata una
bella ed interessante monografia ricca di lusinghiere critiche, di
spunti biografici e, soprattutto, della riproduzione di alcuni dei
più bei dipinti del pittore sorrentino.
La pubblicazione è stata ufficialmente presentata nella prestigiosa
sala consiliare del Comune di Sorrento, nel corso
di una manifestazione – durante la quale sono intervenuti il
Sindaco di Sorrento, Marco Fiorentino, il critico
Raffaele de Grado, la professoressa Annamaria
Amoroso, Lauro Gargiulo e l’ editore Franco Di
Mauro – caratterizzata da molteplici e deliziosi spunti
artistici.
Il maestro Paolo Scibilia, e la
professoressa del Conservatorio di Avellino, Nadia Testa,
infatti, si è esibiti al pianoforte offrendo agli intervenuti la
possibilità di apprezzare un graditissimo intermezzo musicale grazie
alla proposta di un programma ispirato alla Suite dal Peer
Gynt.di Grieg.
Oltre che per la sua pregevole fattura, il libro
dedicato al pittore di Sorrento, Domenico
Fiorentino, si caratterizza per le recensioni di
Mariantonietta Picone, Piero Girace, C. Millet, Angelo Calabrese,
Carlo Barbieri, Paolo Rizzi, Alan Sinclair, Alfonso Di Maio e Paolo
Mamone Capria.
Questi con puntuali cenni critici, hanno avuto modo di commentare e
di esaltare le peculiarità dell’ estro artistico che ha
caratterizzato i tre periodi, durante i quali, proprio
Domenico Fiorentino ha espresso le sue migliori energie ed
ha mostrato le sue indiscusse ed apprezzate capacità. |
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L’ attività dell’
artista sorrentino, infatti, ha avuto specifiche
caratteristiche, durante il primo periodo (Anni Quaranta –
Cinquanta). Queste hanno subito evoluzioni e metamorfosi nel corso
degli anni Sessanta e Settanta (secondo periodo), prima di giungere
ad una diversa forma di maturità nell’ arco di tempo che spazia
dagli anni Ottanta ad oggi (terzo periodo).
Tra quanti hanno espresso positivi giudizi, su Domenico
Fiorentino, figurano F. V. Barillà, Giulio Carlo
Argan, Mario Capanna, Andrea Bacigalupa e Pamela Potter-Hennesey.
Quest’ ultima, ad esempio, ha avuto modo di esprimere queste
considerazioni: “Per oltre cinquant’ anni Domenico
Fiorentino è stato per Sorrento e la
Penisola Sorrentina una presenza familiare in tutti
i suoi angoli, piazze, strade, siti, paesaggio, regalando uno stile
di vita e di fare arte. Per il mondo artistico contemporaneo
Domenico Fiorentino è ormai una figura significativa,
storicizzata della pittura figurativa italiana. L’
ispirazione gli proviene per lo più dall’ ambiente naturale, ma
talora anche da altri stimoli, che egli cerca di mettere sempre
meglio a fuoco con un tocco originalissimo e mai superficiale. Forma
e colore sono assorbiti da pennellate sempre rapide, risolutive,
essenziali, caratteri distintivi della sua arte”.
Non meno esaltanti sono stati i giudizi espressi dal famosissimo
critico, Raffaele De Grado, che – proprio in
occasione della presentazione del libro presentato
presso il Comune di Sorrento – ha avuto modo di
dichiarare, tra l’ altro: “Quando ci si trova di fronte a valori
come quelli espressi da Domenico Fiorentino,
bisogna fare uno sforzo per affermare con forza che si tratta di
espressioni importanti. L’ arte contemporanea ha dimenticato che al
fondo di tutto c’ è l’ uomo e la natura. Si prova la sensazione di
essere in un periodo assimilabile a quello in cui mentre cadeva l’
impero romano, quello bizantino ancora doveva affermarsi e l’ arte
non aveva una vera e propria identità. Oggi siamo di fronte ad una
miriade di nullità che hanno il solo merito di speculare avvalendosi
di una pseudo vocazione contemporanea. Domenico Fiorentino,
invece, è la prova del fatto che ci sono ancora artisti che credono
nella natura, che credono negli uomini e, dunque, nell’ arte. Ho
molta stima per lui e plaudo alla decisione di pubblicare un libro
nel quale è dedicato ampio spazio ai suoi quadri, ai suoi paesaggi
ed alle sue raffigurazioni della natura”.
Definito paesaggista e realista, Domenico Fiorentino
ha ottenuto numerosi e prestigiosi riconoscimenti.
Alla presentazione del libro hanno partecipato, tra gli altri, il
senatore Guido Pollice, i responsabili della
Fondazione Sorrento, Francesco Simioli
ed Ettore Sforza, il presidente dell’
Associazione studi storici sorrentini, Nino Cuomo, la
presidente della Cypraea, Cecilia Coppola, il
Presidente del Cmea (Centro Meridionale di
Educazione Ambientale), Antonino Fiorentino,
l’ ex assessore Mariano Russo e numerose
personalità del mondo della cultura di Sorrento.
Fabrizio Guastafierro |