(AGO PRESS) Il Ministero per i Beni e le Attività culturali, la Regione Campania, il Comune di Napoli e l’Ordine dei Frati Minori Conventuali della Provincia di Napoli hanno sottoscritto il protocollo di intesa che istituisce il Museo di San Lorenzo Maggiore. La firma è stata apposta presso la Sala Giunta dal presidente della Regione Campania Antonio Bassolino, dal direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Campania Stefano De Caro, dall’assessora alla Cultura del Comune di Napoli Rachele Furfaro e dal legale rappresentante della Provincia di Napoli dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali padre Paolo Galante.
“Il complesso di San Lorenzo – ha detto il presidente Antonio Bassolino – rappresenta uno dei tesori artistici, religiosi e culturali più importanti della città di Napoli. Con la nascita del nuovo museo, da oggi questo prezioso patrimonio potrà essere messo a disposizione di tutti. Si tratta di un risultato importante, raggiunto grazie alla intensa e continua collaborazione tra istituzioni nazionali, locali e la comunità dei frati Minori Conventuali. La nascita di questa nuova struttura contribuirà alla crescita e alla riqualificazione del nostro centro storico, capace di offrire percorsi ed esperienze culturali uniche al mondo”.
La Chiesa ed il Monastero di San Lorenzo Maggiore, costruiti a partire dal 1236 dalla dinastia angioina per i Frati Francescani, sono stati oggetto negli ultimi 50 anni di un intenso ed articolato lavoro di restauro da parte del Ministero della Pubblica Istruzione prima, e dei Beni Culturali poi, che ha consentito di portare alla luce materiale archeologico di grande importanza.
Negli anni 90, con finanziamenti derivanti dalla legge 145/1992 per gli interventi post-sismici, fu avviato un progetto per il recupero della torre campanaria per destinarla a “museo dell’Opera di San Lorenzo” ed altre esposizioni permanenti e temporanee.
Dopo l’avvenuta ultimazione dei lavori è stata definita la convenzione firmata oggi. Con essa, la Regione Campania si impegna a sostenere le attività ed il funzionamento del museo, attraverso le misure previste dalla legge regionale 12 del 2005 che, a seguito della riforma del titolo V della Costituzione, regolamenta la valorizzazione e la promozione dei beni culturali locali. |