'Tutela maggiore per le zone collinari di Sorrento. Da mesi cumuli di rifiuti sono presenti sia in Via Nastro Verde, sulla strada che congiunge la città a Priora in prossimità della fermata del bus, che nella piazzetta di Cesarano'. Questo è l’allarme lanciato da Luigi Di Prisco, rappresentante di un nuovo costituendo movimento civico sorrentino. Il movimento civico, dopo aver raccolto le segnalazioni di numerosi cittadini che hanno visto con raccapriccio la situazione incresciosa che si è venuta a creare con la presenza di cumuli di spazzatura depositata indiscriminatamente a qualsiasi ora giornaliera, ha presentato il giorno 4 Agosto una nota al Sindaco, al comando dei vigili e alla società Penisola Verde, con la quale si richiede un intervento di presidio e di verifica urgente. “Bisogna subito intervenire in modo energico e deciso in quanto i cittadini che abitano nelle zone collinari godono degli stessi diritti e pertanto pagano le tasse alla stregua di chi abita nelle zone centrali di Sorrento e dunque è giusto tutelarli fino in fondo” – questo il commento da parte del movimento civico. “La situazione che si è venuta a creare – dichiara Luigi Di Prisco – oltre ad essere lesiva ai cittadini che abitano in prossimità di questi veri e propri punti di raccolta abusivi a causa di coloro che in modo sconsiderato collocano in questi luoghi i propri rifiuti, provoca anche un danno enorme all’immagine turistica di Sorrento. Mettetevi nei panni di un turista che arriva a Sorrento e si dirige in località Priora, o per fare una passeggiata immersi nella natura, o perché alloggia in qualche struttura ricettiva nei dintorni, scende dal bus e si trova sulla fermata di Via Nastro Verde. Dinnanzi agli occhi una scena raccapricciante che di sicuro fa malissimo, sia ai tanti cittadini ossequiosi del regolamento comunale sulla raccolta differenziata, che ai numerosi visitatori i quali di certo porteranno a casa un ricordo non edificante della nostra città. Pertanto – conclude il leader del movimento civico – chiediamo alle autorità comunali di svolgere un’ attività di presidio in modo da individuare i responsabili dei depositi indiscriminati che a volte non sono di natura casalinga ma provengono da altre strutture, e di procedere ad un’ azione sanzionatoria così come già avvenuto più volte nel centro cittadino”. |