(AGO PRESS) E’ stata presentata presso la sede del Museobottega della Tarsialignea di Sorrento la mostra dal titolo “L’intarsio: Sorrento Nizza e ritorno”, che aprirà i battenti il prossimo 16 giugno per concludersi il 29 ottobre.
In esposizione, oggetti intarsiati dell’Ottocento prodotti in costiera sorrentina e nella cittadina francese, due località che vantano una secolare tradizione nell’arte della tarsia. La stessa mostra sarà infatti ospitata il prossimo anno presso il Musee Massena di Nizza.
“A Sorrento e a Nizza l’arte della tarsia lignea si è sviluppata all’inizio dell’Ottocento con una matrice comune finalizzata alla produzione di oggetti e mobili intarsiati per turisti colti e raffinati – spiega il curatore dell’iniziativa, Alessandro Fiorentino – Entrambe le città erano già da tempo tappe fisse nel Grand Tour attraverso l’Europa dell’aristocrazia e della migliore borghesia internazionale.
La cosmopolità della clientele fu per quest’arte una cassa di risonanza di notevole importanza, favorendo la crescita del mercato ed il moltiplicarsi dei laboratori. Le guide turistiche dell’epoca segnalano a Sorrento i laboratori di Luigi Gargiulo e di Michele Grandville, quelli di Claude Gimelle e di Joseph Ciaudo a Nizza, e mettono in risalto che alcuni di questi contavano oltre 40 addetti”.
Il percorso espositivo sarà introdotto da una esposizione di quadri, incisioni, foto e documenti di Sorrento e di Nizza dell’Ottocento per documentare il contesto ambientale, culturale ed economico nel quale le produzioni intarsiate si svilupparono. Il visitatore potrà quindi ammirare una molteplicità di oggetti in legno intarsiato divisi in sezioni per mettere a confronto le tecniche di lavoro, i materiali utilizzati, i modelli progettuali e i temi decorativi sorrentini e nizzardi.
“Le affinità tra le due produzioni ha molte altre affinità – continua Fiorentino -. Il legno più utilizzato è per entrambe l’ulivo, i temi decorativi più ricorrenti sono le scene di vita quotidiana. La presenza degli intarsiatori delle due località alle varie esposizioni artistiche dell’Ottocento, contribuì a favorire la reciproca influenza. L’attività dei maestri sorrentini a partire dal 1980 è stata ampiamente documentata attraverso pubblicazioni e mostre, mentre non esiste una pubblicazione che dia il giusto risalto all’attività dei maestri intarsiatori nizzardi. La mostra si popone di contribuire ad eliminare questa lacuna e di riannodare antichi legami”.
Luigi D’Alise. |