(AGO PRESS) Resterà aperta fino al 13 marzo prossimo la mostra dedicata a Pablo Picasso ospitata nel Complesso Monumentale di Santa Sofia di Salerno.Promossa dal comune di Salerno, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, con il patrocinio della Regione Campania, della Provincia di Salerno, della Camera di Commercio, Industria, Artigianato, Agricoltura di Salerno, È un tracciato espositivo, come negli intenti dei curatori Massimo Bignardi, Maria Lluïsa Borràs e Luigi Fiorletta, che tesse un rapporto dialettico fra storia e contemporaneità, fra i segni della civiltà greca, essenza principale del sostrato immaginativo mediterraneo, e le energie che hanno acceso la creatività del principale interprete del “modernismo”. In mostra circa trecento opere, tra dipinti, disegni, ceramiche, incisioni e fotografie di grandi interpreti, quali Capa, Cartier-Bresson, List, Burri, Newman, Mili. Un filo
che collega punti immaginari del Mediterraneo picassiano: dai dipinti giovanili realizzati a Malaga e Barcellona a quelli dell’età più matura, dei primi del Novecento, ad alcuni disegni realizzati sotto l’influenza del “viaggio italiano” del 1917, ai dipinti di Antibes dell’immediato secondo dopoguerra, fino ad un ampio repertorio di ceramiche eseguite a Vallauris dal 1947 al 1969..
La novità di questa mostra è rappresentata dai dipinti giovanili: sono “perlustrazioni” che lo sguardo dell’artista compie nello spazio dell’umanità, nel tempo della quotidianità, incontrando un repertorio di immagini che farà sue. In mostra, celebri dipinti di paesaggi: tra questi, Marina di Alicante, del 1895, Giardino e Paesaggio urbano, entrambi del 1896, provenienti dal Museo Picasso di Barcellona, Veduta delle terrazze e della chiesa di Santa Maria del Pi a Barcellona, del 1902, un tempo nella collezione di Jaime Sabartés, suo fedele segretario; opere eseguite negli anni di studio all’Accademia, Bambino nudo, del 1896, e Torso di adolescente, del 1897; ritratti, quello della Tía Pepa, del 1895, di Manuele Pallarés, del 1897, di Casagemas nudo, del 1902; interni, tra questi La finestra chiusa, del 1899, e Scena di bordello, del 1900. Informazioni al numero verde 800454547.
(Elisa Guida) |