UMBERTO ECO A VILLA FONDI PER IL CONVEGNO DELLA SOCIETA’ DI FILOSOFIA DEL LINGUAGGIO
Sarà la relazione di Umberto Eco ad aprire l’XII convegno annuale della Società di Filosofia del Linguaggio, in programma nelle sale di Villa Fondi, a Piano di Sorrento, dal 29 settembre all’1 ottobre prossimi.
Una tre giorni di dibattiti e confronti, quella ospitata nell’ottocentesca ex dimora dei principi de Sangro, che vedrà avvicendarsi al tavolo dei relatori critici, semiologi, filosofi e docenti di numerosi atenei nazionali e internazionali, sul tema “Tradurre e comprendere: pluralità dei linguaggi e delle culture”.
“E’ per noi motivo di orgoglio ospitare l’annuale convegno della Società di Filosofia del Linguaggio – ha dichiarato il sindaco di Piano di Sorrento, Luigi Iaccarino –. La presenza di un intellettuale di fama mondiale come Umberto Eco e di altri insigni studiosi ci onora.
E premia gli sforzi profusi dall’amministrazione comunale per trasformare Villa Fondi in un centro culturale di prestigio e in uno strumento di promozione per l’immagine della città e di tutto il comprensorio”.
Fondata a Roma nel 1994, la Società di Filosofia del linguaggio si propone di promuovere il contatto ed il confronto sistematico tra i docenti ed i ricercatori italiani di filosofia del linguaggio e delle discipline affini, attraverso la creazione di una comunità di studiosi nel cui ambito ogni prospettiva di ricerca trovi pieno riconoscimento e appoggio. L’istituzione mira inoltre alla circolazione delle informazioni e al confronto, anche oltre la specificità disciplinare, con altri studiosi, italiani o stranieri, interessati alla filosofia e al linguaggio.
XII CONVEGNO ANNUALE DELLA SOCIETA' DI FILOSOFIA DEL LINGUAGGIO
PROGRAMMA
Giovedì 29 settembre 2005
Ore 9.00
Saluti delle autorità
Ore 9.45
Determinatezza, indeterminatezza o impossibilità della traduzione?
U. Eco (Università di Bologna)
Traduzione: un problema di pragmatica
Marco Santambrogio (Università di Parma)
Senso, riferimento e traduzione: un triangolo impossibile
Coffee break
Ore 11.30
Comunicazioni
L. Altieri (Università di Napoli), Nonostante Babele. La traduzione tra relativismo e negoziazione
C. Filotico (Università di Parma), Esistono linguaggi universali?
F. Diodato, Campi semantici e traduzione, la determinazione del contenuto
A. Frigerio (Università Cattolica, Milano), La traduzione dei nomi propri e la teoria metalinguistica del loro significato
Ore 13.30 Pranzo
Ore 15.00
L’oggetto della traduzione. Lingue, testi, culture
E. Banfi (Università di Milano Bicocca)
Parole (e concetti) occidentali in ambiente sino-giapponese tra i secc. XIX e XX: strategie e soluzioni traduttologiche
D. Silvestri (Istituto Universitario Orientale di Napoli)
Tradurre dal sumerico: parole (e concetti) orientali e il loro difficile viaggio traduttologico dall'alba del secondo millennio a.c. al mondo occidentale moderno
Coffee break
Ore 16.45
Comunicazioni
R. Pujia, F. Ervas (Università di Roma 3) , Il problema dell’unità di traduzione
F. La Mantia (Università di Palermo), Quando tradurre è deformare: a proposito di Antoine Culioli
S. Trovato (Università di Milano Bicocca), Tradurre la lontananza culturale. Il Giappone
P. Laspia (Università di Palermo), Alle origini della terminologia filosofica: logos" nel fr. 1 di Eraclito
L. Fossati La “Weltweisheit” da Wolff a Bolzano
A. Jampol’skaja (università Mosca Lomonosov), Tradurre critica letteraria
Venerdì 20 settembre 2005
Ore 9.00
Le risorse del tradurre.
Competenze cognitive, grammatiche e dizionari.
G. Miceli (Università Cattolica del S. Cuore, Roma)
Categorical representation of knowledge: neuropsychological evidence from brain damage
E. Hajičova (Univerzita Karlova, Praga)
Natural language comprehension and translation
Coffee break
ore 10.45
Comunicazioni
M. Sladková (Università di Praga), L’analisi contrastiva: un primo passo per una buona traduzione
M. Agorni (Università Cattolica, Brescia), La traduzione e le sue forme: modelli di ricerca a confronto
N.Ruimy, E. Gola (Istituto di Linguistica Computazionale, CNR Pisa, Università di Cagliari), Traduzione automatica e processi di comprensione: il lessico
J. Wade, S. Federici (Università di Cagliari), Struttura – Significato - Il processo di traduzione
Ore 13.00 Pranzo
ore 13.30-15 sessione poster
Ore 15.00
L’atto del tradurre: etica, retorica e pragmatica
F. Marty S.I.
La traduction, modèle de vérité dans la communication humaine
Rukmini Bhaya Nair (Indian Institute of Technology)
What kind of a speech act is translation? Postcoloniality, pragmatics, performance and the philosophy of language
Coffee break
ore 16.45
C. Cecchetto, S. Zucchi (Università di Milano Bicocca e Università degli Studi di Milano), Condizioni di verità, sottospecificazione e discorso nelle lingue dei segni
G. Kostopoulou, I. Saridakis (Università di Corfù), Textlinguistics and Translation: an interdisciplinary approach to the teaching of translation
Zannirato (John Hopkins University, Baltimora), La formazione degli interpreti di conferenza e la didattica della lingua straniera: due discipline a confronto
D.Boothman (Università di Forlì), Traducibilità e traduzione interparadigmatica alla luce della teorizzazione di A. Gramsci
V. Sommella (Università di Napoli “Federico II”), La finalità etica del tradurre: eticità e letteralità nella traductologie di Antoine Berman
Ore 19.00
Assemblea dei soci
Ore 21.00
Cena sociale
Sabato 1 ottobre 2005
Ore 9.00
Forme della traduzione. Interpretazioni, formalizzazioni, adattamenti intersemiotici
M. Ferraris (Università di Torino)
I sette sensi dell’ermeneutica
E. Picardi (Università di Bologna)
Forma logica e relativismo linguistico
Coffee break
ore 10.45
Comunicazioni
A. Fumagalli (Università Cattolica, Milano), La rielaborazione delle strategie cognitive nell’adattamento da letteratura a cinema
F. Galofaro (Università di Bologna), Dal reperto al referto: traduzione intersemiotica nella diagnostica per immagini
G. Quentel (Università di Gdansk), Logopoeia, Melopoeia and Phanopoeia in the Translation of Poetry
ore 12.30
Tradurre e comprendere i testi filosofici
F. Lo Piparo (Università di Palermo)
Dire una cosa diversa dicendo quasi la stessa cosa. Esempi paradigmatici
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