Gastronomia e pellicole d’autore per una serata evento a Sorrento
Cinema e alta cucina mediterranea a braccetto per una serata dedicata a due arti da sempre legate alla costiera sorrentina. L’evento è fissato per il 22 aprile prossimo, presso l’hotel Excelsior Vittoria di Sorrento, dove sarà possibile gustare anche con gli occhi, attraverso un grande schermo, alcuni dei principali piatti della tradizione, protagonisti di indimenticabili pellicole, preparati dallo chef del ristorante Vittoria, Vincenzo Galano. Ad accompagnare gli ospiti in questo singolare appuntamento sarà Laura Delli Colli, madrina della serata, noto critico cinematografico e autrice del libro “Il gusto in 100 ricette del cinema italiano”.
Il menu si apre con una rivisitazione del baccalà fritto ispirato al film “Signori si nasce” (1960) con Totò e Peppino de Filippo per la regia di Mario Matteoli. Si prosegue con “Il Gattopardo” (1963) di Luchino Visconti, con Burt Lancaster e Alain Delon, da cui è tratto l’intramontabile timballo di maccheroni. Tutto napoletano è invece il secondo piatto ed il film che lo ha ispirato: la spigola all’acqua pazza da “L’Uomo in più” (2001) del regista Paolo Sorrentino, protagonista Tony Servillo. Un omaggio al nuovo cinema italiano ed ai suoi giovani interpreti è invece il dolce, una millefoglie, “citata” nel film “L’ultimo bacio” (2001) di Gabriele Muccino, con Stefano Accorsi e Giovanna Mezzogiorno.
Dedicato infine a “Pane amore e….” un secondo dessert a sorpresa. Il film con Sofia Loren e Vittorio De Sica, regia di Dino Risi, venne girato proprio a Sorrento nel 1955 e proprio quest’anno si festeggia il cinquantesimo anniversario.
“La serata celebrerà due arti che proprio in Costiera hanno trovato la loro massima espressione – spiegano gli organizzatori -. Numerosi infatti i film girati a Sorrento, sede anche degli Incontri Internazionali del Cinema e straordinaria la crescita della ristorazione locale. Due elementi questi che fanno dalla penisola sorrentina uno dei poli cine-gastronomici più innovativi di tutto il Mediterraneo”.
Luigi D’Alise
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