Iniziativa della provincia di Napoli per la promozione della città attraverso uno dei suoi simboli più noti.
(AGO PRESS) La pizza, fiore all’occhiello della tradizione gastronomica partenopea, diventa veicolo di promozione per la città e, per l’occasione, viene portata in giro per l’Italia e all’estero. Non a caso il progetto, varato dall’amministrazione provinciale di Napoli, in collaborazione con l’Associazione Verace Pizza Napoletana, è stato battezzato “Pizza napoletana in tour”. Per l’iniziativa saranno utilizzati due containers installati su autotreni, dove saranno quindi allestiti quattro forni a legna e diversi banchi di lavoro.
Ciascuna struttura sarà fornita di un sistema di aperture delle paratie laterali, in grado di permettere la copertura di un’area complessiva di circa 200 metri quadrati e di oltre 100 posti a sedere. L’area occupata dalle strutture mobili sarà poi delimitata da pannelli raffiguranti immagini dei “gioielli” della provincia di Napoli o di alcune scenografie tipiche della quotidianità partenopea.
“Si tratta di un’iniziativa originale e semplice – ha spiega l’assessore al turismo, Giovanna Martano – che consentirà di degustare la vera pizza napoletana fatta secondo le regole e utilizzando i prodotti tipici del nostro territorio presso località italiane ed estere considerate potenziali bacini di turisti verso la provincia di Napoli e interessate da manifestazioni di promozione turistica con ampia presenza di pubblico.
Dopo il recente debutto alla Borsa Mediterranea del Turismo, le tappe di quest’anno saranno la Borsa del turismo enogastronomico (Riva del Garda 13,14,15 maggio 2005 ndr), Moda Capri (Capri: 1,2 luglio 2005 ndr), Sorrento (luglio 2005 ndr), Mit international (Parigi, ottobre 2005 ndr)”.
La promozione della pizza napoletana, ha ricordato il presidente della provincia di Napoli, Dino Di Palma, rappresenta una iniziativa importante per la valorizzazione dei prodotti tipici dei nostri territori e simboleggia la storia e la tradizione oltre che una parte consistente della piccola e piccolissima impresa della provincia. Un valore sano insomma che, oltre l’oleografia, ci rappresenta anche all’estero.
Sergio Russo
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