Fino al 28 maggio prossimo, una esposizione sull’alimentazione nel mondo antico
(AGO PRESS) L’Antiquarium nazionale di Boscoreale ospita una interessante mostra dal titolo “Cibi e sapori a Pompei e dintorni”, organizzata dalla direzione generale per i Beni Archeologici del ministero per i Beni e le Attività Culturali nell’ambito dell’evento “Cibi e sapori nell’Italia antica”.
L’esposizioni conduce il visitatore alla scoperta di cinque temi legati alla storia dell’alimentazione, da quello artistico a quello religioso a quello squisitamente “commerciale”. La sezione denominata “Ars”, esamina gli aspetti dell’arte romana che determinarono la nascita del genere artistico della cosiddetta natura morta, di cui sono presenti sulle pareti dipinte delle città vesuviane numerosi esempi. In particolare verranno esposti tre pannelli ad affresco recentemente distaccati dalle pareti della Casa dei Pittori a lavoro di Pompei con nature morte e tre quadretti con nature morte provenienti da una villa di Boscoreale e conservati presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli. La sezione dal titolo “Religio” esamina invece i legami tra cibo e culto, presentando rilievi e dipinti parietali con scene di sacrificio, offerte di cibi e vivande alla divinità.
Ancora, sarà offerta anche l’opportunità di ammirare una scelta delle principali forme di vasellame di bronzo, d’argento e di vetro, e anche una stufa scaldavivande in bronzo proveniente dalla Casa dei Quattro stili di Pompei. Le ultime due sezioni, “Cibus” e “Labor” riguardano invece la prima, le testimonianze materiali di cibi ritrovati nell’area vesuviana ed in gran parte già nell’Antiquarium, come pane, olio, frutta, garum, cereali, ortaggi, pesci, molluschi e quanto necessario per la loro cottura e conservazione e la seconda la produzione e la vendita degli alimenti: oltre a contenitori verranno esposti tutti gli oggetti ritrovati nel termopolio di Asellina, uno dei più famosi “bar” di Pompei.
Nell’ambito della mostra saranno infine esposti una serie di pannelli posti in alcuni dei monumenti dell’area archeologiche vesuviana. “Per Pompei – informa una nota - sono stati scelti il Macellum, la Caupona di Vetutius Placidus e il Panificio cd. dei Cristiani, il Tempio di Vespasiano; per Ercolano sono stati scelti la Casa dei Cervi, la Casa del Colonnato tuscanico, la Casa del Bel Cortile, la Casa di Nettuno e Anfitrite; per Boscoreale la villa rustica in località Villa Regina; per Oplontis la Villa di Poppea; per il territorio stabiano la villa in località Casa Salese e la Villa San Marco”.
Info al +390815368796
Elisa Guida
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