I dipinti di un figlio d’arte esposti in costiera sorrentina, al museo Correale
(AGO PRESS) Dal 23 marzo al 29 maggio prossimi il museo Correale di Sorrento ospita una mostra dedicata a Fausto Pirandello, figlio del celebre drammaturgo Luigi. Il percorso espositivo si snoda attraverso tematiche e momenti stilistici ben definiti, dalla fase della formazione, risalente agli anni Venti, in cui le “Composizioni” hanno per soggetto la figura umana, agli anni parigini, in cui si assiste ad un’evoluzione verso nuove simbologie, fino agli anni ’30, che lo vedono rientrare in Italia.
Pirandello, con la sua forte vena realista e espressionista è stato certamente tra le voci più ascoltate in quel panorama panorama della giovane pittura italiana. In questo periodo l’artista ritrae anche i personaggi della sua vita familiare, tra cui il padre Luigi, dipinto poco prima della sua morte.
Le sue opere, in verità, esulano dal concetto classico di “ritratto” per mostrare il soggetto nella sua quotidianità e cercare attraverso la pittura di ricostruire delle relazioni che umanamente erano difficili e complicate. Nelle “Bagnanti sulla spiaggia” della fine degli anni Trenta appare uno dei motivi costanti della sua pittura: il nudo, il tema della carnalità intesa come pura fisicità, mai idealizzata perché per l’artista il bello è un’illusione formale.
Nell’itinerario pittorico di Pirandello ritroviamo anche i “Tetti di Roma”, in cui egli appare catturato dall’atmosfera magica che emana dai gialli e dagli ocra dei palazzi di questa straordinaria città.
La sua pittura va in cerca di una nuova definizione in cui si avverte molto forte il riferimento a una sintassi "cubista" nelle tassellature del colore e nelle composizioni in cui il dato narrativo perde via via importanza.
Un discorso a parte meritano i lavori su carta, qui rappresentati da uno scelto gruppo di pastelli: un laboratorio di appunti, prime idee, studi di forme, più libero e positivo della pittura, di una immediatezza sorprendente.
Info: +390818781846
Roberto Salerno
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