L’evento in programma al Museo di Capodimonte fino al 6 febbraio prossimo
(AGO PRESS) Oltre venti capolavori e dieci copie antiche di dipinti dispersi, la prima rassegna internazionale compiuta sul tema per una esposizione ed una ricerca critica senza precedenti sull'artista che ha indagato come pochi le passioni, il destino, la condizione misteriosa dell'uomo. A quasi vent’anni dalla grande rassegna su “Caravaggio e il suo tempo”, questa nuova mostra, in programma fino al 6 febbraio prossimo nelle sale del Museo di Capodimonte di Napoli, intende ricostruire il percorso artistico dell’ultimo Caravaggio presentando, per la prima volta
insieme in Italia, le opere dei suoi ultimi anni di attività: dal 1606 al 1610, epilogo di una esistenza inquieta e intensissima, concentrano esperienze ed opere capitali, la magia, il presagio della fine che incombe. Tra i dipinti in mostra, la celebre Flagellazione, per la cappella de Franchis in San Domenico Maggiore a Napoli, oggi al Museo di Capodimonte, la Crocifissione di Sant’Andrea del Museum of Art di Cleveland, la Salomè con la testa del Battista della National Gallery di Londra e, per la prima volta a Napoli dopo il recente restauro, l’opera il Martirio di Sant’Orsola (Sant’Orsola confitta dal tiranno), dipinta per il principe Marcantonio Doria e ora di proprietà di Banca Intesa.
Fuggito da Roma perché accusato di omicidio, Michelangelo Merisi da Caravaggio arriva a Napoli nell’autunno 1606. Inizia così una nuova fase della sua breve carriera: quattro anni di intenso lavoro e incessante sperimentazione, passati nella disperata ricerca di incarichi e commissioni che lo portarono a spostarsi freneticamente fra Malta, Siracusa, Messina e Palermo, per fare poi nuovamente ritorno a Napoli, prima di concludere tragicamente la sua vita sulla spiaggia di Porto Ercole nell’estate 1610.
Oltre ai celebri autografi del pittore, il pubblico potrà ammirare anche un nucleo di dipinti attribuiti negli ultimi anni all’artista dalla critica, nonché derivazioni e alcune copie antiche da originali perduti. L’esposizione, che sarà presentata successivamente alla National Gallery di Londra, è organizzata in collaborazione con Civita. La mostra e il catalogo, edito da Electa Napoli, sono a cura di Nicola Spinosa.
Informazioni al numero verde 848800288.
Elisa Guida
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