A MARINA GRANDE DI SORRENTO CLAUDIO MATTONE, KID CREOLE E PEPPINO DI CAPRI PREMIATI ALLA TERZA EDIZIONE DEL PREMIO CARUSO
Il musical, ma non solo. Il Premio “Caruso 2004”, promosso dal Comune di Sorrento e dalla Regione Campania, in collaborazione con la Camera di Commercio di Napoli, ha proposto anche brani della canzone napoletana e italiana, ritmi etnici e soul, nella collaudata cornice di Marina Grande, la storica spiaggia di pescatori, set cinematografico di ieri e di oggi per Sophia Loren, da “Pane, amore e…” (girato nel 1955) a “Peperoni ripieni e pesci in faccia”, il film, di Lina Wertmuller che uscirà il prossimo inverno. Una scenografia suggestiva con il palco in piazzetta e la platea sull’arenile per lo spettacolo, condotto da Vincenzo Mollica con Cecilia Romo, ripreso dalle telecamere di Raduno, per la regia di Cesare Pierleoni, che andrà in onda mercoledì 8 settembre in seconda serata. Applausi e consensi per il maestro Claudio Mattone, autore del musical “C’era una volta… Scugnizzi”, vincitore dell’edizione di quest’anno del Premio “Caruso” (una sirena d’argento, opera di Pietro Altieri), consegnato dal sindaco di Sorrento Marco Fiorentino; per Kid Creole e le sue Coconuts, al quale è stato assegnato il riconoscimento speciale della Regione Campania, rappresentata dall’assessore al Turismo Teresa Armato, riservato agli artisti dei paesi legati all’Italia da vincoli sociali e culturali; per Peppino Di Capri, Premio “Caruso” alla carriera, ricevuto dall’assessore comunale all’Immagine, Mariano Russo.
Allo spettacolo, prodotto da Gianfranco Proietti e Luca Ravera, hanno partecipato, inoltre, Enzo Avitabile con Amina Annabi e i Bottari del Portico, Sal Da Vinci, Massimiliano Gallo, Angelica Sepe e Nair. Ospite il direttore del teatro Trianon di Napoli, Gustavo Cuccurullo, che attraverso un progetto elaborato con la Regione Campania, ha compiuto un’importante operazione di recupero e salvaguardia della tradizione musicale napoletana.
Al di là dello spazio celebrativo, lo spettacolo ha rinsaldato l’obiettivo di contribuire a rinnovare la tradizione della canzone italiana e napoletana, attraverso la riscoperta di brani come “Tu si ‘na cosa grande”, eseguita da Sal Da Vinci con l’originale arrangiamento di Claudio Mattone, “Anema e Core” e “Torna a Surriento” cantate da Angelica Sepe, prima del nostalgico videorevival delle canzoni di Mattone, da “Ma che freddo fa” di Nada, a “E va’, e va’” di Alberto Sordi, passando per “Io faccio ‘o show” di Renzo Arbore e “Ancora”, portata al successo da Eduardo De Crescenzo e riproposta a Sorrento da Sal Da Vinci e Nair. Amarcord anche per il connubio artistico di Claudio Mattone con Peppino Di Capri, con “È sera” (il primo brano scritto nel 1969), “Frenesia”, “Io e te, un grande amore e niente più”, prima dell’esecuzione di “Se non è amore”, l’ultimo brano del cantante isolano che accompagna il suo nuovo Cd ed il libro sulla sua vita, scritto con Geo Nocchetti, “Il sognatore”. Poi, dopo l’esecuzione collettiva della sigla finale “A città ‘e Pulecenella”, la lunga notte gastronomica sempre nel segno di Caruso, con gli artisti ospiti del Ristorante di Paolo Esposito, in Piazza Tasso.
"C'era una volta Scugnizzi" di Claudio Mattone, il musical dei record, il fenomeno teatrale più travolgente degli ultimi anni, vincitore del Premio ETI - Oscar del Teatro 2003 come miglior musical dell'anno. Venticinque giovani talenti, capeggiati da Sal Da Vinci e Massimiliano Gallo, che dopo aver girato l'Italia grazie ad una lunga tournée per ben tre stagioni teatrali si sono ritrovati campioni d'incasso ed hanno incantato persino il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e sua moglie Franca. Tra quegli scugnizzi straordinari c‚è Claudia Ascione, la nostra bella sirena sorrentina. "Il fatto che proprio la città di Sorrento, la mia città, abbia voluto assegnare il Premio "Enrico Caruso" al Maestro Claudio Mattone mi riempie di gioia." - ci confida - "In fondo, questo importante riconoscimento lo sento anche un po' mio perché ho contribuito al successo dello spettacolo e, per questo, ne sono profondamente orgogliosa". Congratulazioni, quindi, a Claudio Mattone per il suo splendido musical ed in bocca al lupo alla nostra Claudia che continuerà a calcare le tavole dei palcoscenici e a portare in alto il nome della città di Sorrento ballando e cantando: "Gente, magnifica gente di questa città".
Antonino Siniscalchi
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