La proposta di ottobre per gli appassionati di attività outdoor
(AGO PRESS) Le costiere sorrentina e amalfitana offrono molte delle proprie bellezze solo ai canoisti, perché esclusivamente alle loro imbarcazioni è consentito, dalla norme della riserva marina di Punta Campanella e dalla natura stessa, l'accesso all'alta costa rocciosa, inframmezzata di cale e insenature. Inoltre, l’orientamento della zona fa sì che, con qualsiasi tempo, uno dei due versanti risulti sempre protetto dal vento e dai marosi, rendendo piacevoli e sicure tutte le escursioni di media durata in tutto l’arco dell’anno.
Chi scrive predilige la navigazione autunnale o d’inizio primavera, quando le cale sono sgombre dai festanti e rumorosi bagnanti e compagni del proprio peregrinare sono solo i gabbiani, anch’essi liberi dell’ingombrante presenza dei diportisti, dalle veloci ma chiassose barche.
La prima tappa dell'itinerario in tre giorni che si propone ha destinazione Massa Lubrense, e prende avvio da Sorrento sul versante del Golfo di Napoli dalle alte coste tufacee.
Man mano che da Sorrento si procede la costa diviene calcarea, acquisendo il carattere selvaggio che la contraddistingue, nonostante la presenza di centri turistici rinomati e frequentati come la stessa Sorrento o Positano.
Lungo il percorso sarà impossibile non lasciarsi affascinare dai ruderi delle tante ville romane o delle torri d’avvistamento, così come sarà d’obbligo una sosta nella Baia di Puolo col suo borgo di pescatori.
Alla sera l’arrivo alla Marina della Lobra (la marina della Madonna dei Serpenti, sostituitasi alla più antica Minerva) è particolarmente suggestivo: il sole cala alle spalle del piccolo borgo marinaro di Massa Lubrense, colorandolo di dimenticate suggestioni.
Il secondo giorno l’itinerario ci porterà alla scoperta delle isole delle Sirene, dal piccolo scoglio del Vervece ai Li Galli, che la tradizione ricorda proprio col nome di Sirenuse, passando per Isca e Vetara.
Il Vervece (dal latino vervex, caprone) per la sua particolare importanza biologica e paesaggistica, è stato inserito nella zona "A" dell'area marina protetta, quella di massima protezione. Bisogna, quindi, accontentarsi solo di circumnavigarlo.
Le isolette del Gallo Lungo, Castelluccio e la Rotonda devono il loro nome moderno alla iconografia delle sirene nell’arte figurata greca arcaica, dove erano rappresentate come pennuti dal volto umano: rapaci dalle fattezza ammaliatrici di donna che la tradizione popolare ha poi associato alle più volgari e comuni galline.
Solo l’ultimo giorno ci porterà alla famosa Capri che converrà raggiungere caricando su uno dei battelli di linea i propri kayak, da usare per la circumnavigazione dell’isola.
Capri (dal greco kapros, cinghiale), mondana e cosmopolita, fu visitata, abitata e amata da artisti e principi: l'imperatore Tiberio vi trascorse gli ultimi dieci anni di vita, arricchendola di imponenti ville. Percorsi alternativi possono condurre fino all’altrettanto mondana Positano o, addirittura fino ad Amalfi. Info: www.tpescursioni.it - 0818072022
Antonello Pontecorvo
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