Nella rassegna dal titolo "I Santi, il mare e i giovani" mostra dedicata a “San Nicola: un Santo del Mare”.
Le attenzioni riservate, in ogni angolo della Penisola Sorrentina, ai Santi che vengono considerati collegati al mondo del mare trovano una nuova conferma nelle manifestazioni organizzate dall’ Associazione Culturale Cypraea durante il mese di dicembre.
In particolare il 6 dicembre - nell’ ambito dell’ articolato programma che si caratterizza con il titolo di “I Santi, il mare e i giovani” - sarà inaugurata, a Piano di Sorrento, una mostra dedicata a “San Nicola: un Santo del Mare”.
La “location” scelta per l’evento è l’Oratorio di San Nicola – Biblioteca Cypraea “Il prato in fondo al mare” che si trova, a Via Santa Margherita (poco distante dalla centralissima Piazza Cota e dalla Stazione della Circumvesuviana).
L’inaugurazione sarà caratterizza dal seguente programma:
ore 10.00 Inaugurazione della Mostra
Conferenza sul tema: “I santi del mare: San Nicola”
Saluto delle Istituzioni:
- Giovanni Ruggiero – sindaco di Piano di Sorrento;
- Cecilia Coppola - presidente dell’Associazione culturale “Cypraea”;
- Vincenzo laccarino - assessore all'Istruzione di Piano di Sorrento;
- Pier Luigi Lo Presti - commissario regionale della Fondazione Banco di Napoli per l’assistenza all'infanzia;
- Rosa Savino – dirigente Pubblica Istruzione del Comune di Bari;
- Lorenzo Milano – priore della Congrega dei Luigini di Piano di Sorrento.
Sono previsti anche gli interventi del Reverendo Pasquale Irolla, di Biagio Verdicchio, degli alunni delle scuole di Piano di Sorrento: Circolo Didattico Capoluogo, Plesso Colli di San Pietro, Scuola Paritaria “Santa Maria della Misericordia”, Scuola Media unificata “Amalfi - Massa”, Istituto Nautico “Nino Bixio”, i ragazzi dell'Oratorio, l’Istituto Comprensivo "A. Gemelli"di Sant’Agnello e la Scuola dell'infanzia “Manzari Buonvino” di Bari.
Consegna: Premio Cypraea San Nicola e il mare
ore18.30, invece, Don Antonino Guarracino celebrerà una Santa Messa, con benedizione e dispensa del pane.
La cerimonia religiosa sarà accompagnata dai canti del Coro dell’ Oratorio diretto dal Maestro Carmelo d'Esposito.
I mille volti di San Nicola:
Santa Claus,
patrono dei marittimi,
protettore dei bambini e…
compatrono di Sorrento
Pochi sanno che tra i Santi compatroni di Sorrento c’è anche San Nicola.
Oltre a Sant’Antonino, e ai Vescovi di Sorrento San Renato, San Baccolo, San Valerio e Sant’Attanasio, infatti, il capoluogo della Penisola Sorrentina – come evidenzia Fabrizio Guastafierro in “Lo Stemma della Città di Sorrento” – edito a Sorrento nel 2005 – c’è anche il Vescovo orientale.
Vissuto tra la fine del 200 d.c ed il 300 d.c., San Nicola – nato a Patara, in Licia - fu Vescovo di Mira, partecipò al concilio di Nicea e finì in carcere ai tempi delle persecuzioni di Diocleziano.
Strenuo difensore del cattolicesimo puro - in contrapposizione al nascente arianesimo – fu tra i più strenui sostenitori del dogma della Trinità.
Ancora vivo fu considerato santo, dal momento che operò numerosi miracoli. Tra questi: la liberazione di tre ufficiali che venivano considerati ingiustamente condannati dall'imperatore Costantino; il salvataggio di alcuni marinai durante una tempesta e la risurrezione di tre giovani chierici assassinati (per annegamento in un barile di salamoia) da un oste a scopo di rapina.
Quando Mira finì nelle mani dei Turchi, alcuni mercanti – nel 1087 - riuscirono ad entrare in possesso dei suoi resti mortali ed a portarli a Bari.
Nel tempo la devozione a lui riservata ha conosciuto mille e diversi sviluppi. Al punto di godere in Oriente (ed in quelle località italiane che furono a lungo sottoposte alla dominazione bizantine) della venerazione come Santo protettore dei marinai. Al riguardo esiste anche un altro suggestivo particolare: in passato i marinai dell’ Egeo e dello Ionio, per orientarsi, si affidavano alla “Stella di San Nicola” e si augurano, in ogni caso, buon viaggio dicendo: “Possa san Nicola guidare il timone”.
In occidente, invece, San Nicola è considerato come protettore dei Bambini, ma le sue capacità miracolose sono tali da avergli fatto meritare una particolare importanza in ogni angolo del mondo. Al punto che i suoi miracoli, oltre che dagli italiani, sono conosciuti da sciiti, indiani ed africani. La sua “popolarità”, di fatto è “universale”. San Nicola, infatti, è il santo patrono di Russia, Grecia, Puglia, Sicilia e Lorena, oltre che di molte città e diocesi. Proprio da San Nicola ha origine la figura di "Santa Claus"(Babbo Natale) mutuata dal folclore nordico, che ha dato vita ad una tradizione ormai nota in tutto il mondo. Probabilmente l’accostamento tra la figura di Santa Claus e quella di San Nicola – oltre che da motivi linguistici – è dovuta proprio alla funzione di protettore dei bambini assolta dal Vescovo di Mira. Di fatto la leggenda di Babbo Natale non può essere considerata cattolica, ma c’è da rilevare che i protestanti dei Paesi Bassi, proprio in occasione della ricorrenza della Festa di San Nicola, usavano scambarsi regali. Questa usanza, poi si è diffusa in tutto il mondo scandinavo e negli Stati Uniti, si è modificata fino a giungere alla versione che conosciamo ai giorni nostri. E’ probabile che la devozione per San Nicola a Sorrento, in ogni caso, sia collegata alla sua funzione di patrono dei marinai ed ai collegamenti che in passato tenevano legata la Penisola Sorrentina all’impero bizantino.
|