In "SORRENTO MUSICAL" la vera anima di Sorrento
Le canzoni, le musiche ed il folclore che hanno contribuito ad alimentare l’amore di milioni di turisti per la Terra delle Sirene continuano a tenere banco nella Città del Tasso. Il tutto grazie alle magia dell’atmosfera e delle melodie che si possono apprezzare comodamente seduti negli accoglienti ambienti del Teatro Tasso, ogni volta che esperti artisti locali danno vita al “Sorrento Musical”.
Colmando una lacuna inaccettabile per una realtà turistica di fama internazionale, lo spettacolo, da diversi anni riesce a catalizzare l’attenzione di un sempre maggior numero di persone, incontrando il favore degli operatori turistici e dei tantissimi ospiti italiani e straneri che visitano la Costiera.
E non solo. Il “Sorrento Musical”, infatti, quest’anno è stato considerato come una impareggiabile testimonianza degli usi e dei costumi locali dai responsabili dell’Istituzione Smithsonian. Questi, infatti, per l’inaugurazione del programma “Bellissima Campania – Italy’s Southern jewel” (presentato al pubblico lo scorso 25 aprile a Washington), hanno assegnato allo spettacolo sorrentino il ruolo di copertina d’effetto per aprire una serie di manifestazioni di prestigio mondiale.
La scelta non è stata casuale. Nel corso dell’esibizione - che dura 75 minuti circa – gli spettatori, infatti, non solo hanno la possibilità di ascoltare celebri canzoni che spaziano in un repertorio che comprende, tra le tante, “Torna a Surriento”, “O’ Marinariello”, Piscatore e Pusilepo”, “Funiculì funiculà”, ma possono apprezzare la riproposizione degli antichi scenari che hanno proiettato proprio Sorrento tra le località più apprezzate del Grand Tour internazionale.
Gli scenari che raffigurano Marina Grande, Scutolo, il mercato ed altri suggestivi angoli della Sorrento d’una volta, per quanto estasianti, non riescono a distrarre il pubblico da canzoni affascinanti, abiti coloratissimi e balli coinvolgenti.
La sensazione che si prova al termine di ogni rappresentazione è un misto di benessere e di euforia, di spensieratezza e di allegria. Ed è proprio questa sensazione che procura il desiderio di rivedere, una volta ancora, scene, musiche e canzoni
Le canzoni, le musiche ed il folclore che hanno contribuito ad alimentare l’amore di milioni di turisti per la Terra delle Sirene continuano a tenere banco nella Città del Tasso. Il tutto grazie alle magia dell’atmosfera e delle melodie che si possono apprezzare comodamente seduti negli accoglienti ambienti del Teatro Tasso, ogni volta che esperti artisti locali danno vita al “Sorrento Musical”.
Colmando una lacuna inaccettabile per una realtà turistica di fama internazionale, lo spettacolo, da diversi anni riesce a catalizzare l’attenzione di un sempre maggior numero di persone, incontrando il favore degli operatori turistici e dei tantissimi ospiti italiani e straneri che visitano la Costiera.
E non solo. Il “Sorrento Musical”, infatti, quest’anno è stato considerato come una impareggiabile testimonianza degli usi e dei costumi locali dai responsabili dell’Istituzione Smithsonian. Questi, infatti, per l’inaugurazione del programma “Bellissima Campania – Italy’s Southern jewel” (presentato al pubblico lo scorso 25 aprile a Washington), hanno assegnato allo spettacolo sorrentino il ruolo di copertina d’effetto per aprire una serie di manifestazioni di prestigio mondiale.
La scelta non è stata casuale. Nel corso dell’esibizione - che dura 75 minuti circa – gli spettatori, infatti, non solo hanno la possibilità di ascoltare celebri canzoni che spaziano in un repertorio che comprende, tra le tante, “Torna a Surriento”, “O’ Marinariello”, Piscatore e Pusilepo”, “Funiculì funiculà”, ma possono apprezzare la riproposizione degli antichi scenari che hanno proiettato proprio Sorrento tra le località più apprezzate del Grand Tour internazionale.
Gli scenari che raffigurano Marina Grande, Scutolo, il mercato ed altri suggestivi angoli della Sorrento d’una volta, per quanto estasianti, non riescono a distrarre il pubblico da canzoni affascinanti, abiti coloratissimi e balli coinvolgenti.
La sensazione che si prova al termine di ogni rappresentazione è un misto di benessere e di euforia, di spensieratezza e di allegria. Ed è proprio questa sensazione che procura il desiderio di rivedere, una volta ancora, scene, musiche e canzoni difficilmente apprezzabili altrove.
La Redazione
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