Per chi ha voglia di immergersi in un ambiente incontaminato, un trionfo di alberi, piante, fiori, animali protetti e silenzio, un luogo da visitare senza indugio è “il rifugio del bosco Le Tore”; è come varcare un confine magico, entrare in un mondo in cui si avverte, prepotente, l’assenza di confusione, traffico e cemento, in cui esiste solo la natura da guardare, ascoltare e dalla quale imparare.
La splendida posizione geografica, con vista sui golfi di Napoli e di Salerno e sugli isolotti Li Galli, rende il bosco Le Tore uno dei luoghi più belli della Campania; dal 02 giugno 1987 è stato inserito in una zona destinata a Parco Territoriale e, dal 1994, la sua gestione è affidata al WWF, ciò ha reso possibile la creazione di un vero e proprio Rifugio, inserito nella rete delle “Oasi WWF”.
Il bosco si estende per circa 100 ettari, di cui 25 contribuiscono a creare il Rifugio Le Tore. Nella parte restante è possibile scorgere pascoli, impianti agricoli e vivai dove fanno bella mostra di sé piante e fiori dai meravigliosi colori; visitare il Bosco nel periodo della fioritura è uno spettacolo di straordinaria bellezza non solo per gli occhi ma anche per l’olfatto perché si respira un’aria intrisa di un intenso profumo.
Apparentemente, all’interno del Bosco, non è possibile intravedere altre forme di vita che i numerosissimi e maestosi pini disposti in lunghi filari paralleli. In realtà, l’occhio attento riconosce le tipiche essenze della macchia mediterranea che stanno ricolonizzando tutta l’area; ecco dunque spuntare il mirto, il cisto rosa e quello bianco, l’alloro, la ginestra, il lentisco ed il pungitopo. Anche il rovo, la rosa canina e la salsapariglia, il prugnolo ed il biancospino, si contendono i pochi spazi penetrati dai raggi del sole che a fatica filtrano attraverso la folta copertura dei rami di pino. Se si ha la fortuna di visitare questo incantevole bosco in primavera o in estate si possono ammirare piante stagionali come la viola, il gigaro, la felce e la carota selvatica.
L’elemento predominante in tutto il bosco è il pino che concede ombra e riparo e permette di fare una lunga e rilassante passeggiata anche in piena estate e nelle ore più calde. E’ in questo periodo che l’occhio attento può scorgere, tra i rami dei pini, nidi enormi, appartengono ai corvi che hanno scelto questo luogo protetto per nidificare. L’insediamento di arbusti quali ginestra, mirto, cisto e lentisco, ha dato come primo risultato il ritorno di alcuni animali che da anni non frequentavano la zona, è il caso di splendide quanto rare farfalle dai colori sgargianti che, durante il periodo estivo, è possibile ammirare mentre volteggiano sotto il sole, sono la Syntomis phegea blu e gialla, il macaone ed alcune specie di ninfalidi.
Se si osserva con attenzione tra le tante piante presenti nell’area, è possibile scorgere un delizioso coleottero, la coccinella a sette punti.
Passeggiare nel bosco consente di immergersi totalmente nella natura e, lontani dal traffico e dai rumori della città, l’unico suono che si ascolta è il canto melodioso dei numerosi uccelli che, indisturbati, abitano il bosco; l’orecchio esperto potrà riconoscere il cardellino, il verdone, la cinciallegra, la cinciarella, la cincia mora ed il verzellino. Tra i più rumorosi troviamo il merlo ed il pettirosso, vi sono poi i migratori, che sostano a Le Tore per alcuni periodi dell’anno, il tordo, la variopinta upupa, il lucherino, il codirosso spazzacamino, l’usignolo di fiume ed il torcicollo. Visitare il bosco durante la stagione umida è altrettanto piacevole, è in questo periodo, infatti, che è possibile incontrare qualche grosso rospo a caccia di lombrichi, un piccolo roditore molto carino, il moscardino, spesso confuso con lo scoiattolo o una splendida volpe che, sporadicamente, fa la sua comparsa nel parco; se poi passeggiando tra i pini, l’occhio si imbatte in cumuletti di terra appena smossa, sono il segno del passaggio di una talpa.
L’aria pura e la natura, risvegliano di certo la voglia di fare un po’ di ginnastica, ecco dunque, all’interno del bosco, un percorso ginnico composto da quindici tappe, ognuna delle quali – con l’ausilio di appositi attrezzi – propone un esercizio diverso. Questa struttura nasce dall’esigenza di offrire, a quanti usufruiscono del bosco per jogging o sport in genere, un valido supporto.
Le aree protette hanno tanto da insegnare ad ognuno di noi, prima di tutto il rispetto per ognuna delle forme di vita che esse preservano, dalla più piccola e meno visibile alla più grande; ecco dunque il ruolo chiave delle tabelle illustrate presenti nel bosco che descrivono le principali caratteristiche dell’area, dal sottosuolo alla chioma degli alberi, è una sorta di “gioco dell’oca” naturalistico che consente di imparare tante cose nuove sulla natura e sugli animali che popolano l’area.
Collocata al centro del bosco c’è una casetta molto carina, interamente realizzata in legno, dov’è possibile reperire tutto il materiale informativo riguardante il Rifugio ed il WWF, la struttura è utilizzata anche come punto di appoggio per attività di educazione e promozione che i volontari del WWF svolgono nell’area con le scolaresche ed altre associazioni. Se poi si ha voglia di sostare alcuni minuti ad ammirare la natura o lo splendido mare che incornicia Capri, Li Galli, il Golfo di Napoli e di Salerno, o se si ha voglia di fare una merenda all’aria aperta, sparse all’interno del bosco ci sono comode panchine e tavoli in legno.
Sapientemente distribuiti all’interno dell’area è possibile ammirare i giardini botanici; aree di piccole dimensioni dove sono state piantate particolari specie autoctone, riconoscibili per il forte profumo che emanano e la ricchezza dei colori. I giardino hanno un ruolo essenziale in quest’area, far riscoprire odori, colori e gusti che nei centri urbani sono ormai scomparsi. Il principale obiettivo del WWF e della Comunità Montana, è di restituire a “Le Tore” la sua identità di bosco misto, sostituendo, gradualmente, al pino, specie diverse originarie dell’area mediterranea.
E’ un luogo da visitare perché consente ad ognuno di noi di “vivere” la natura e di entrare in contatto con la parte più profonda di noi stessi.
Concetta Caccaviello
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