Il libro di Giovanni Petagna e Gianni Siniscalchi . Sorrento e la Società Operaia di Mutuo Soccorso
Nel panorama editoriale 2003 della Costiera brilla la recente pubblicazione del libro “Sorrento – Un ente, una città”, scritto da Giovanni Petagna e Gianni Siniscalchi. La Libreria Tasso ha riservato al volume tutta la sua vetrina e il sindaco Marco Fiorentino ha elogiato l’iniziativa degli autori.
Nel titolo c’è la metodologia con cui Petagna e Siniscalchi hanno condotto le loro ricerche. Motivazione iniziale era quella di pubblicare un’opera sulla storia della Società Operaia di Mutuo Soccorso, fondata l’8 luglio 1877, in occasione dei festeggiamenti per il 125.mo anniversario, tenuti nel 2002. Presto, però, è emersa una realtà che sarebbe stato ingiusto trascurare: le vicende del sodalizio ospitato nel monumentale Sedile Dominova, in via San Cesareo, evidenziano significativi legami con la storia di Sorrento e rappresentano una peculiare testimonianza sul mutualismo privato che ha anticipato le assicurazioni sociali e il Welfare State. In virtù di queste considerazioni, maturate attraverso l’analisi dei carteggi sociali e altre fonti, gli autori hanno allargato la trattazione storiografica.
Il risultato è il corposo volume in cui, oltre a recuperare dall’oblìo notizie e documenti inediti del sodalizio, gli autori hanno ricostruito nelle linee fondamentali la storia del mutualismo e quella della città che, in tante occasioni, ha ricevuto dalla Società Operaia contributi per il progresso civile e sociale. Anche se dalla fine degli anni ’50 pensioni e sussidi divennero pratica simbolica, resta indiscutibile il ruolo dell’ente nella vita di Sorrento, sotto la guida di grandi presidenti come Enrico De Luca, Luigi Galano, Guglielmo Tramontano, Carmine Lauro, Salvatore Coppola, Renato Scarpati, Federico Cuomo, Aurelio Persico fino ad Antonino Stinga, eletto nel 1976 e tuttora in carica.
Gli autori ritengono di aver presentato, forse per la prima volta, la storia della città, a partire dalla fine dell’800, con la prospettiva di riguardarla dal “basso”, dal punto di vista delle classi lavoratrici.
Le vicende della Società Operaia hanno inciso su quelle di Sorrento, tra l’altro, anche grazie a soci come Francesco Grandi (ex garibaldino, maestro della tarsia e fondatore della Scuola d’Arte nel 1886), Guglielmo Tramontano e Lelio Cappiello, sindaci di Sorrento all’inizio del ‘900.
Il pregio dell’opera di Petagna e Siniscalchi, bene illustrato dall’incisiva presentazione della professoressa Ida Cappiello, si evince anche dai numeri (311 pagine, 280 documenti fotografici a colori, un’appendice in inglese su W.W. Astor) e dall’elegante veste tipografica, curata dalla Stamperia Grafica Petagna. “In questo libro di storia – evidenziano gli autori – parlano i fatti, parlano i documenti”.
Fabio Mauro
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